TIME
Il tempo non è una semplice successione, ma una condizione relazionale: può essere vissuto come ritmo, misurato come sistema, composto come suono, esteso nella durata oppure interpretato come un problema di percezione e di storia...
Questa linea di studio indaga il modo in cui le esposizioni possano operare con il tempo e attraverso il tempo, senza dipendere da configurazioni spaziali e temporali prestabilite. Mira inoltre a superare gli approcci cronologici alla costruzione espositiva, esaminando criticamente i limiti e le possibilità di modelli già esistenti, come i formati tematici o non lineari. Mette in discussione le narrazioni espositive tradizionalmente lineari, privilegiando una pluralità di prospettive, forme interattive di narrazione e strutture aperte capaci di favorire la partecipazione attiva del pubblico. L’obiettivo è riconfigurare i modi in cui storie e processi storici vengono presentati, ponendo l’accento sulla frammentazione, sulla molteplicità e sulla costruzione partecipata delle narrazioni. La traiettoria si apre così al pensiero curatoriale, ai media e alla tecnologia, alla composizione, alla fisica, alla filosofia e agli approcci cinematografici e performativi alla temporalità.
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