FIELDWORK
La smaterializzazione dell’opera d’arte, insieme alla crescente centralità delle pratiche artistiche pubbliche, processuali e socialmente orientate, ha messo radicalmente in discussione il formato espositivo tradizionale come luogo privilegiato dell’esperienza, della produzione e della rivendicazione artistica...
Questa traiettoria esamina criticamente la sfera pubblica, nelle sue dimensioni fisiche e digitali, considerandola al tempo stesso come piattaforma e come spazio di interazione sociale e di incontro spontaneo. Attraverso una particolare attenzione alla specificità del luogo e al concetto di «post-artistico» nei contesti urbani, indaga l’attivazione di strade, piazze e zone di transito come luoghi nei quali l’arte entra direttamente in relazione con la vita quotidiana e con pubblici eterogenei. Questi interventi ridefiniscono i confini convenzionali tra arte, pubblico e spazio e sollecitano una riflessione sui nuovi ruoli e sulle nuove funzioni dell’artista e del curatore all’interno di questo scenario. La traiettoria si articola attraverso pratiche artistiche socialmente impegnate, urbanistica, ecologia, interventi sul paesaggio, geografia, architettura, etnografia, ricerca sulle piattaforme e riflessione critica sullo spazio pubblico.
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