Pratiche artistiche nello spazio sovietico e post-sovietico
L’arte nello spazio sovietico e post-sovietico si sviluppa come una storia di negoziazione tra controllo e autonomia, tanto quanto tra ideologia e immaginazione. Dalle sovversioni poetiche dei pittori non conformisti all’ironia concettuale del Sots Art fino agli interventi radicali di Pussy Riot, questa lezione traccia come gli artisti abbiano continuamente ridefinito i confini della libertà individuale e collettiva. Che sia attraverso performance, testi o la politica della strada, il loro lavoro trasforma la lotta contro la dominazione in un atto creativo ed etico di persistenza.
Questa lezione esamina la produzione artistica nello spazio sovietico e post-sovietico, considerando la negoziazione delle libertà individuali e collettive compiuta dagli artisti durante la consolidazione del controllo sovietico e, successivamente, le loro risposte alle trasformazioni sociali e politiche introdotte dalla perestrojka, dalla dissoluzione dell’URSS e dalle politiche autoritarie e imperialiste contemporanee. Si pone attenzione alle pratiche non conformiste, includendo la Lianozovo School e artisti come Oskar Rabin, Dmitri Plavinsky e Vladimir Nemukhin, le cui strategie sfidavano l’estetica socialista ufficiale attraverso sottili sovversioni, allegorie poetiche e forme sperimentali. Il Sots Art e il concettualismo moscovita, esemplificati da artisti come Vitali Komar e Alexander Melamid, Ilya Kabakov e gruppi come Collective Action, sono discussi per il loro impegno con l’appropriazione, il testo e la riformulazione dei simboli quotidiani per criticare le narrazioni ideologiche. L’Azionismo russo e gli interventi performativi, insieme a pratiche sperimentali di video e nuovi media, mostrano come azioni effimere e provocatorie abbiano ampliato le possibilità dell’arte oltre i formati tradizionali. Infine, la lezione considera l’arte sociale e politica contemporanea, osservata nei lavori di gruppi e artisti come Chto Delat, Voina, Pussy Riot e Pyotr Pavlensky, dimostrando come le pratiche artistiche continuino a negoziare spazio, potere e resistenza nel contesto post-sovietico.
11 marzo 2026 - Dalle 15:00 alle 18:00 (CET)
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