Arte, attivismo anticoloniale e lotta per l’indipendenza in Asia meridionale
Esplorando i modernismi dell’Asia meridionale nati nel contesto delle lotte anticoloniali, questa lezione traccia come artisti dalla Bengal School a Santiniketan ne abbiano ridefinito l’estetica, intrecciando libertà, identità e rinnovamento culturale in un linguaggio visivo condiviso di resistenza.
La lezione analizza i movimenti e le pratiche artistiche sviluppatisi in Asia meridionale in parallelo e in dialogo con le lotte per l’indipendenza dal dominio coloniale britannico, evidenziando come le arti visive, letterarie e performative abbiano riflesso e plasmato le aspirazioni di libertà e cambiamento sociale. A partire dalla Bengal School, si discute di come artisti come Abanindranath Tagore e Nandalal Bose abbiano rivitalizzato le tradizioni locali rispondendo alle convenzioni accademiche europee, dando vita a un modernismo radicato nella specificità culturale. La lezione esplora anche le sperimentazioni promosse da artisti come Rabindranath Tagore, Benode Behari Mukherjee e Ramkinkar Baij a Santiniketan, che combinavano arti visive, letteratura, filosofia e pedagogia. Si discuteranno figure come Amrita Sher-Gil, Nirode Mazumdar e il Calcutta Group, con un breve accenno a una selezione di artisti provenienti dalla regione che diventerà Pakistan e Bangladesh, le cui reinterpretazioni delle narrazioni locali e dei linguaggi visivi cercarono di affermare l’autonomia culturale e di sfidare l’estetica coloniale.
21 gennaio 2026 - Dalle 18:00 alle 20:00 (CET)
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