Tornare alle origini del dibattito: le prime scuole d’arte in Africa in epoca coloniale


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fromfeb 25, 2025tofeb 25, 2025

Prima delle gallerie e delle biennali, l’arte prendeva forma nelle scuole, nei laboratori e nelle missioni. È in questi contesti poco considerati che si sono intrecciati insegnamento, disciplina e compromesso, dando avvio a questioni che avrebbero segnato a lungo la definizione dell’arte africana.

Tornare alle origini del dibattito: le prime scuole d’arte in Africa in epoca coloniale

Molto prima dell’ingresso dell’arte africana nel circuito internazionale, le prime scuole d’arte del continente furono luoghi decisivi di sperimentazione e confronto culturale. Questa lezione prende in esame istituzioni come Achimota in Ghana, Azaria in Nigeria, la missione di Cyrene nello Zimbabwe, l’École des Beaux-Arts in Costa d’Avorio e Senegal, il Polly Street Art Centre in Sudafrica, Poto Poto nella Repubblica del Congo e la Makerere School of Art in Uganda, ricostruendone il ruolo nello sviluppo delle pratiche artistiche locali e il contributo delle figure che le hanno animate. L’analisi mette in luce le ambivalenze dell’eredità coloniale: da un lato l’imposizione di modelli e obiettivi estranei, dall’altro la possibilità di far emergere nuovi linguaggi e forme espressive. Attraverso l’esame delle figure di Canon Ned Paterson, padre Hans Groeber, Frank McEwen e Tom Blomefield, la lezione evidenzia le tensioni tra missione religiosa, formazione artistica e potere coloniale. Ripercorrere questi primi momenti di confronto consente di comprendere come scuole e protagonisti abbiano inciso sulla costruzione dell’immagine dell’arte africana, sia nei contesti locali sia a livello internazionale, mostrando la storia come un processo aperto, frutto di scelte e continue riletture.

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