L’arte oltre le dottrine ufficiali nell’Europa centro-orientale
L’arte nell’Europa centro-orientale dopo il 1945 si sviluppò nella tensione tra autorità statale e potere individuale. Questa lezione traccia come gli artisti che operavano al di fuori dei quadri ufficiali abbiano reimmaginato l’autonomia creativa attraverso performance, mail art e sperimentazioni concettuali. Collegando le espressioni di dissenso locale alle avanguardie globali, il loro lavoro dimostrava come l’arte potesse persistere come critica e sopravvivenza; un atto di immaginazione dentro, contro e oltre le restrizioni politiche.
La storia dell’arte centro-orientale nella seconda metà del XX secolo è stata spesso inquadrata nella dualità ufficiale/non ufficiale. “Ufficiale” si riferisce a pratiche sostenute dallo stato che, nella maggior parte dei casi, esercitavano un controllo politico rigoroso sulla produzione artistica. Gli artisti “non ufficiali” facevano parte della scena culturale underground e dei circoli intellettuali dissidenti, affermando la propria libertà creativa nonostante le circostanze. Questa lezione offre una panoramica regionale della scena artistica “non ufficiale”, evidenziando anche i diversi gradi e le dinamiche dell’interferenza politica in ciascun contesto nazionale. La discussione metterà in luce i molteplici punti di connessione tra artisti centro-orientali e individui creativi di altre regioni del mondo, principalmente attraverso la dicotomia figurazione/astrazione e attraverso pratiche estese come la mail art o generi basati sul tempo come performance, azioni e happening. Sarà data particolare attenzione alle artiste che lavorano in questi generi e oltre, mentre la sessione interroga la presenza o assenza di pratiche artistiche femministe nell’Europa orientale sotto regimi socialisti. Tra gli artisti trattati ci saranno Tadeusz Kantor, Zbigniew Libera, Milan Knízak, Gábor Attalai, Tibor Hajas, Tamás St. Auby, Victor Vasarely; Ion Grigorescu, Andris Grinbergs, IRWIN; dauerhaft; Ewa Partum, Natalia LL, Judit Kele, Orshi Drozdik, El Kazovszkij, Sanja Ivekovic, Lia Perjovschi.
21 febbraio 2026 - Dalle 15:00 alle 18:00 (CET)
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