Barbara London
Barbara London è una curatrice di fama internazionale, sostenitrice delle arti, scrittrice e consulente. La sua pratica si concentra sull’arte dei media, sull’installazione e sulla sound art prodotte in ambito internazionale. Tra i progetti recenti figurano le mostre Seeing Sound (Independent Curators International, 2020–2025); Perpetual Motion, curata per il Pérez Art Museum di Miami (2024); Dara Birnbaum alla Fondazione Prada di Milano (2023); e la serie di podcast Barbara London Calling (2020–2025). Il suo libro Video Art: The First Fifty Years (Phaidon, 2020/2024) è alla terza ristampa. London è entrata a far parte dello staff curatoriale del Museum of Modern Art all’inizio degli anni Settanta, dove ha fondato i programmi espositivi e la collezione dedicati al video. Al MoMA ha curato numerose mostre tematiche e personali e ha guidato l’acquisizione di opere di artisti quali Laurie Anderson, Nam June Paik, Sondra Perry, Zhang Peili, tra molti altri. Tra le sue esposizioni tematiche si ricordano Soundings: A Contemporary Score, Music Video: The Industry and Its Fringes, Looking at Music e Video from Tokyo to Fukui and Kyoto. I suoi scritti sono apparsi in numerosi cataloghi e pubblicazioni. È stata tra le prime a integrare Internet nella pratica curatoriale con progetti come Stir-fry (1994), Internyet (1998) e dot.jp (1999). In qualità di co-commissaria, ha organizzato la prima edizione della biennale Media City Seoul nel 2000. Ha insegnato alla New York University, alla School of Visual Arts, a Yale e alla Columbia University.


