@Tokyo · Tavola rotonda: Governance

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Istituzioni intermediarie: tradurre tra cultura alta e vita di comunità.

Tra la cultura "alta" e la comunità estesa si apre spesso una distanza: di linguaggio, di soglia, di chi si sente autorizzato a entrare. Alcuni luoghi — che non sempre riconosciamo come culturali in senso ordinario — agiscono da intermediari e riducono quella distanza: stanno nel punto di passaggio e restituiscono al linguaggio quotidiano ciò che altrove resta chiuso in uno colto. Non sono fatti per questo, eppure è qui che finiscono per funzionare, accogliendo anche chi di solito resta fuori dalla cultura.
Il nodo giapponese, ospitato da Untitled Space a Tokyo, assume queste soglie come proprio oggetto. I suoi punti di riferimento sono quei luoghi mai definiti come culturali che la cultura porta comunque: un bagno pubblico, un caffè di quartiere dove la gente ancora si ritrova, la bottega all'angolo che tiene insieme una strada. Collocarvi l'arte solleva una domanda che il settore tende a eludere: che cosa accade all'autorità e alla qualità curatoriale quando l'opera è fatta con una comunità, e non semplicemente mostrata a essa? Il coinvolgimento della comunità è facilmente sospettato di ammorbidire il rigore — accolto come socialmente generoso, e archiviato in sordina come artisticamente minore. Eppure la portata di queste iniziative può dipendere proprio da quanto esigente ne è la concezione, e da quanto chiaramente nominano la comunità a cui si rivolgono. Che è poi la domanda che viene prima: che cosa significhi «comunità» quando la cultura entra in questi luoghi — chi include, dove finisce, come vi si entra da fuori. Perché se la cultura è lì per muovere le persone — per aiutarle a vivere in modo più creativo e più consapevole — allora l'incontro va accordato a questo: aprire le porte non basta; dobbiamo chiederci perché facciamo ciò che facciamo, per chi e con chi.

Moderator

Christian Dimmer

Educator, Author, Researcher

Christian Dimmer

Christian Dimmer is a Germany-born educator, author, researcher, and transition design practitioner who has been based in Tokyo for 25 years. As an Associate Professor of Transition Design & Urban Studies at Waseda University, he explores how urban systems, design practices, and public spaces can act as catalysts for positive socio-ecological transformation.

Katsuhito Okubo

Katsuhito Okubo

Public bath and bookstore owner

In 2019, he took over the family business, the public bathhouse “Denki-yu,” and aims to realize a “society with the least possible unhappiness” at the local level through the public bathhouse. In 2025, he opened the bookstore “kamos” as a place to foster an atmosphere that reflects “the difficulty of living together.”

Fanny Fontaine

Fanny Fontaine

Art Curator

Fanny Fontaine is a Doctor in Comparative Literature and writer, translator. As a critic, she has been writing on contemporary artists in Tokyo.

Tengyo Kura

Tengyo Kura

Vagabond greeter and culture diver

Tengyo Kura is a social vagabond currently and temporarily based in Kyojima, Sumida, Tokyo. Through projects such as Sumida Mukojima EXPO and activities at the 100-year-old Barber Araki, he creates spaces for cultural exchange, using art, storytelling, and coffee to connect people and cultivate new forms of community with oshaberi (friendly conversations).

Cléo Verstrepen

Cléo Verstrepen

Curatorə d'arte e ricercatorə

Cléo Verstrepen è curatorə e ricercatorə indipendente, con un dottorato in arte conseguito presso la Tokyo University of the Arts.

Rafael A. Balboa

Rafael A. Balboa

Architect

Rafael A. Balboa is an architect (PhD) who works and resides in Kyojima, where he has been actively involved in the neighborhood over time.

Manami Okazaki

Manami Okazaki

Author and journalist

Manami Okazaki is an author and journalist. She has worked across the globe, lived in several regions and travelled to over 50 countries but now mostly focuses on Japan. She has produced 12 books (art/ photography coffee-table tomes/ visual culture collectibles) on Japanese culture, art, crafts and fashion, which have been widely acclaimed by international media. She specializes in folk culture, subcultures, crafts, popular culture, regional identity and branding, iconography, and multispecies relationships.  Her long-term projects are represented in her books.


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