MATERIALITY & EMBODIMENT
Questa linea affronta la materialità come un campo espanso, che comprende le sostanze e le loro proprietà fisiche, i corpi e la percezione sensoriale, gli organismi viventi e i sistemi ecologici, così come i processi tecnologici e infrastrutturali attraverso cui la materia viene organizzata, trasformata e messa in circolazione. Attingendo al pensiero transfemminista, postumanista ed ecologico, considera la materia sia come parte attiva nella produzione di conoscenza, sia come medium attraverso il quale diventano percepibili relazioni, dipendenze e differenti forme di agency...
Superando i modelli antropocentrici e ocularcentrici, la linea esplora pratiche artistiche e curatoriali fondate sull’esperienza corporea e multisensoriale. Il tatto, l’olfatto, il suono, l’attrito, la vulnerabilità e l’incontro fisico diventano strumenti per comprendere il modo in cui corpi, oggetti e ambienti si influenzano reciprocamente. Questa prospettiva si apre alle ecologie multispecie e indigene, alle scienze della percezione, alla sperimentazione sui materiali e alle modalità non visive di esperienza, mettendo in relazione differenti forme di sapere senza ricondurre la materialità a un unico quadro teorico. Le figure coinvolte in questa linea non si limitano a «specializzarsi» sul corpo o sulla materia, ma aprono differenti soglie di accesso all’esperienza incarnata, dalle ecologie multispecie e indigene alle scienze percettive, dai registri sensoriali e olfattivi alla riflessione critica sul superamento dell’ocularcentrismo.
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