Thematic Tables


Ricerca e visioni

Ricerca e visioni

Sep 26 at 12:00 PM GMT+2

Tema del tavolo
Questa tavola rotonda intende esplorare il ruolo delle istituzioni culturali non solo come generatori di ricerca, ma anche come incubatori capaci di accoglierla e mediarla. Il loro potenziale risiede nella capacità di connettere diversi campi disciplinari e problematiche, riducendo le distanze tra settori altrimenti isolati.

Una delle leve fondamentali di questo potenziale risiede proprio nella natura della ricerca che le istituzioni sono in grado di attivare: una ricerca orientata da un’agenda piuttosto che vincolata a un metodo rigido, e che per questo si configura come intrinsecamente eterogenea, flessibile e interdisciplinare. A partire da queste considerazioni, la tavola rotonda si propone di riflettere su possibili modelli sostenibili di istituzioni culturali, immaginandole come spazi di pensiero critico e di sperimentazione, la cui ricerca possa intercettare l’interesse di diversi stakeholder: territori, comunità, imprese, università, ecc.

È possibile immaginare un futuro di questo tipo per le istituzioni culturali? Se sì, come se ne può garantire la fattibilità economica ed ecologica? A quali condizioni esse possono diventare sia un’agorà per concepire nuove idee sia strumenti per la loro diffusione? E, non da ultimo: cosa può garantire che le istituzioni culturali restino rilevanti di fronte alla catastrofe climatica?

Domande principali attorno a cui si svilupperà la discussione

  1. Quali modelli sostenibili di istituzioni culturali possiamo immaginare — spazi di pensiero critico e di sperimentazione la cui ricerca sia in grado di coinvolgere diversi stakeholder come territori, comunità, imprese e università?
  2. Come possono le istituzioni culturali guidate dalla ricerca rimanere economicamente ed ecologicamente sostenibili?
  3. Quali strategie possono garantire che le istituzioni culturali restino rilevanti e resilienti di fronte alla crisi climatica?


Data: Sep 26, 2025

Time: 12:00 – 14:00

Collaborazione territoriale

Collaborazione territoriale

Sep 26 at 14:30 PM GMT+2

Tema del tavolo
Il territorio è un artefatto sociale costruito attraverso le relazioni tra l’area e la comunità che la abita. Le sfide contemporanee ci spingono a riflettere sulle pratiche territoriali chiave che possono fungere da principi guida per il cambiamento e per la creazione di nuove forme di collaborazione, promuovendo la sostenibilità sociale, ambientale, economica e culturale. In questo contesto, la cultura può essere considerata la quarta dimensione della sostenibilità, fondamentale per lo sviluppo di una coscienza collettiva capace di tessere reti solidali, responsabili, multidisciplinari e innovative. Queste reti, interpreti dei valori e del patrimonio dei territori, hanno il potenziale di (ri)generare comunità ecosistemiche in grado di dar vita a nuovi immaginari e forme di cultura.

L’arte, in tutte le sue espressioni e come parte integrante della cultura, può essere uno straordinario strumento di riflessione e di attivazione del pensiero critico, favorendo così il cambiamento. Attraverso l’atto creativo e progettuale, l’arte può rafforzare la coesione sociale e attivare nuove comunità sostenibili, costruendo relazioni resilienti con i territori abitati.

A partire da questa prospettiva, il gruppo di lavoro intende esplorare lo sviluppo di sistemi collaborativi sostenibili che coinvolgano istituzioni, imprese, enti pubblici, comunità, ricercatori, artisti e professionisti, con la cultura come filo conduttore. Viene proposta una riflessione interdisciplinare su come costruire reti capaci di stimolare l’innovazione, mettendo in discussione i modelli organizzativi, di governance e di co-progettazione, e al contempo individuando il ruolo delle istituzioni culturali e della loro sostenibilità all’interno di questi processi.

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  1. Quale ruolo giocano le istituzioni culturali nell’attivare collaborazioni territoriali che promuovano uno sviluppo sostenibile sociale, ambientale, economico e culturale?
  2. Quali sono le principali barriere che oggi ostacolano la formazione, lo sviluppo e il funzionamento delle comunità collaborative?
  3. Quali sono i vantaggi di un approccio locale stimolato da una visione globale per la costruzione di progetti culturalmente radicati nei contesti territoriali?

Date : Sep 26, 2025
Time : 14:45 - 16:45 PM

Formazione

Formazione

Sep 26 at 17:00 PM GMT+2

Tema del tavolo
Quando chiediamo quale sia il ruolo dell’educazione nella sostenibilità delle istituzioni culturali, stiamo in realtà ponendo diverse domande, ciascuna con una propria idea di cosa sia l’educazione e a cosa serva. Sebbene molte istituzioni formative offrano corsi di formazione e certificazione sulle competenze legate alla sostenibilità, questa tavola rotonda è dedicata a quelle istituzioni di ricerca, artistiche e culturali che coltivano — in modo esplicito o implicito — una coscienza ecologica, una criticità e una creatività capaci di garantire “una relazione con una rete della vita.”

La discussione intende muoversi in due direzioni: come sostenere l’istituzione e assicurarne il futuro? E come può l’istituzione, in quanto agente sociale, insegnare e promuovere valori, visioni e progetti di sostenibilità? In che modo la riproducibilità istituzionale differisce dalla sostenibilità istituzionale? Le misure per lo sviluppo sostenibile rischiano di creare nuove dipendenze che rendono l’istituzione vulnerabile? E infine, la domanda cruciale: sostenibilità di cosa, per chi e perché? Quali interventi artistici, quali progetti spaziali e quali forme di ricerca fondamentale possono rafforzare la nostra resilienza e aprire nuovi futuri per l’umanità?

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  1. Quando pensiamo alle istituzioni educative formali come le università, quali cambiamenti sono necessari per affrontare le sfide di oggi e in che direzioni dovrebbero evolvere?
  2. Musei e università hanno goduto storicamente di una fiducia pubblica apparentemente incrollabile — parte di un’ecologia politica che forse abbiamo dato per scontata. Come reagire al nuovo clima fatto di menzogne, “post-verità” e fake news, che minaccia quella fiducia e la verità stessa? Questo influisce sul vostro modo di comunicare, sui vostri enti di sostegno e sui vostri collaboratori?
  3. Siamo entrati nella rivoluzione tecnologica — la promessa di internet di inclusione civica ed equo accesso, e dei social media come strumenti di connessione e solidarietà — con occhi pieni di speranza. Eppure la modernità e i suoi ideali illuministi — Progresso, Uguaglianza, Democrazia, Individualismo — ci hanno ingannati in molti modi, mettendo in pericolo il pianeta stesso. Come possono cultura, design e ricerca intervenire nella creazione di futuri alternativi?


Date : Sep 26, 2025

Time : 17:00 - 19:00 PM

Circolarità

Circolarità

Sep 27 at 09:30 AM GMT+2

Tema del tavolo
La tavola rotonda esaminerà come le istituzioni culturali possano agire da motori fondamentali nella transizione verso modelli sostenibili, andando oltre pratiche lineari per abbracciare approcci circolari. La discussione metterà in evidenza strategie innovative che combinano sostenibilità, inclusione e rigenerazione, connettendo saperi, comunità e reti in una prospettiva sistemica. Il dibattito adotterà un approccio multidisciplinare e rifletterà anche su come misurare queste dinamiche e sul ruolo delle politiche internazionali.

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  1. Cosa significa oggi circolarità per le organizzazioni culturali?
  2. Quali sono le principali sfide che le istituzioni culturali affrontano in questo processo?
  3. Che ruolo hanno gli ecosistemi e perché sono importanti per la sostenibilità culturale?

Date : Sep 27, 2025
Time : 09:45 - 11:45 AM

Ecosistemi economici

Ecosistemi economici

Sep 27 at 15:00 PM GMT+2

Tema del tavolo
Le istituzioni culturali si trovano spesso in un paradosso: da un lato ci si aspetta che generino valore sociale, dall’altro dipendono da risorse economiche fragili e a breve termine. Ripensarne la sostenibilità significa andare oltre i modelli lineari di finanziamento, verso economie rigenerative e simbiotiche che apportino benefici non solo alle istituzioni stesse, ma anche ai lavoratori, alle comunità e all’ambiente. Fundraising etico, mutualismo, pratiche cooperative e investimenti a impatto indicano tutti nuovi quadri di riferimento in cui produzione culturale e sostenibilità risultano inseparabili.

Questa tavola rotonda intende esplorare come le istituzioni possano agire da laboratori per economie alternative — spazi in cui la redistribuzione, le catene di valore circolari e la gestione di lungo periodo sostituiscano logiche estrattive. Reimmaginando le risorse non come beni finiti, ma come flussi da condividere, rigenerare e moltiplicare, le istituzioni culturali possono diventare attori attivi nella costruzione di un futuro più equo e resiliente. La sfida non riguarda solo la sostenibilità finanziaria, ma l’allineamento delle pratiche economiche con la responsabilità ecologica e sociale, affinché la cultura rimanga catalizzatore di cambiamento sistemico.

In gioco vi è la capacità stessa delle istituzioni culturali di incarnare i valori che promuovono: inclusione, equità e sostenibilità. Possono esse creare nuove forme di economie solidali che bilancino pressioni globali e bisogni locali? Possono coltivare sistemi di accountability che diano valore alla cura, alla trasparenza e alla reciprocità quanto alla crescita? Attribuendo attenzione a pratiche diverse — dai modelli supportati dalle comunità al reporting sulla sostenibilità — questa conversazione intende immaginare le economie non come vincoli, ma come opportunità per costruire legami più forti tra cultura, società e pianeta.

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  • Come possono le istituzioni culturali costruire modelli di finanziamento sostenibili senza compromettere la propria indipendenza? Cosa significa sostenibilità nel contesto economico?
  • Quali modelli economici immaginari ed esistenti le istituzioni culturali stanno già praticando o verso cui stanno lavorando, in grado di ripensare gli attuali modelli economici? Come possono contribuire a economie collettive e simbiotiche che bilancino sostenibilità ed equità per lavoratori e comunità?
  • Considerate le risorse della maggior parte delle istituzioni culturali, come possono integrare pratiche — come la finanza rigenerativa o le strutture cooperative — che traducano i valori in pratiche economiche durature?

Date : Sep 27, 2025

Time : 15:00 - 17:00 PM

Tecnologie digitali

Tecnologie digitali

Sep 27 at 15:00 PM GMT+2

Tema del tavolo
La tecnologia digitale è ormai una componente imprescindibile degli ecosistemi culturali: non solo come mezzo di diffusione e creazione, ma anche come infrastruttura capace di trasformare produzione, gestione ed esperienza culturale. Questa tavola rotonda, dal titolo “Tecnologie digitali: strumenti, linguaggi e infrastrutture per la sostenibilità culturale”, riunisce curatori, artisti, ricercatori ed esperti di tecnologia internazionali per esplorare come le tecnologie digitali possano rafforzare le pratiche sostenibili delle istituzioni culturali, analizzandone al contempo i costi ambientali e sociali.

La discussione si svilupperà su più dimensioni: come gli strumenti digitali possano aumentare accessibilità, efficienza (es. curatela basata sui dati) e trasparenza (es. blockchain per la provenienza delle opere d’arte); come le tecnologie immersive e le pratiche “dematerializzate” riducano l’impronta ecologica della produzione culturale; e come infrastrutture come piattaforme open-source e il low-carbon computing possano bilanciare innovazione e responsabilità.

Di fronte all’accelerazione tecnologica, il forum si chiede: possiamo coltivare un ecosistema digitale culturale inclusivo e rigenerativo? In che modo la collaborazione interdisciplinare può integrare giustizia ambientale ed equità sociale nella logica stessa del design tecnologico? Queste conversazioni mirano a offrire orientamenti critici per il futuro delle istituzioni culturali.

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  1. In che modo le tecnologie digitali possono affrontare il paradosso della sostenibilità culturale? Per esempio, attraverso strumenti come blockchain per la provenienza delle opere, curatela basata sui dati o low-carbon computing. Quali cambiamenti concreti avete osservato in pratica e quali sfide restano aperte?
  2. Le pratiche immersive e digitali possono ridurre i rifiuti fisici, ma creano anche costi nascosti, come il consumo energetico dei server o il rapido ricambio dell’hardware. Nel vostro lavoro, come si può bilanciare la spinta verso progetti digitali innovativi con la necessità di una reale responsabilità ambientale?
  3. Quali forme di collaborazione risultano più efficaci per garantire che le nuove tecnologie incorporino valori come equità sociale e giustizia ambientale? Quali esempi virtuosi di cooperazione tra istituzioni artistiche, team tecnologici, ricercatori o persino utenti finali potete condividere?

Date : Sep 27, 2025

Time : 12:00 - 14:00 PM

Patrimonio come memoria viva

Patrimonio come memoria viva

Sep 27 at 18:00 PM GMT+2

Tema del tavolo
Il patrimonio culturale è spesso immaginato come qualcosa di fisso: reperti dietro una vetrina, ricette conservate intatte, storie tramandate parola per parola. Eppure, in tutto il mondo, la memoria è viva — si adatta, si reinterpreta e rinasce ogni giorno attraverso l’artigianato, il cibo, le performance e la narrazione orale. In un tempo di crisi ecologica e cambiamento sociale, questo patrimonio vivente non riguarda solo la conservazione; è una risorsa per la resilienza, la creatività e futuri sostenibili.

Unisciti a MOFAD durante la Climate Week per una tavola rotonda multidisciplinare che esplora cosa significhi trattare il patrimonio come un catalizzatore, e non come una reliquia. Come possono le tradizioni culinarie, i tessuti, la musica, l’architettura e le storie orali essere reimmaginati per rafforzare le economie locali, affrontare le sfide climatiche e stimolare l’impegno civico? Come possono musei e istituzioni culturali andare oltre la raccolta di oggetti statici, per sostenere pratiche dinamiche guidate dalle comunità? E come può la memoria stessa evolvere da archivio del passato a strumento per immaginare il futuro?

Riunendo artisti, architetti, chef, studiosi e operatori culturali, la conversazione metterà in luce esempi concreti — dal recupero delle tradizioni alimentari indigene e delle pratiche artigianali rigenerative alla creazione di piattaforme digitali di storytelling e mostre partecipative. Insieme ci chiederemo: quale potenziale hanno il patrimonio tangibile e intangibile per ispirare nuovi significati e modi di vivere più sostenibili? E come possono le istituzioni farsi custodi — e non fossili — di queste tradizioni in continua evoluzione?

Unisciti a noi a Governor’s Island durante la Climate Week per una conversazione che celebra la memoria non come qualcosa che ereditiamo immutato, ma come qualcosa che modelliamo, condividiamo e trasformiamo.

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  1. Storytelling, memoria e sostenibilità
    Come possono musei, istituzioni culturali e pratiche artistiche utilizzare la narrazione per trasformare la memoria in una risorsa viva che sostenga la sostenibilità, la resilienza comunitaria e la rivitalizzazione dei saperi tradizionali (artigianato, pratiche alimentari, agricoltura) — adattandoli alle sfide contemporanee senza perderne l’essenza?
  2. Musei come spazi dinamici e partecipativi
    Come possono i musei passare dall’essere semplici collezionisti statici di oggetti a diventare incubatori di pratiche vive e sostenibili (es. cucine sperimentali, seed libraries, makerspace), condividendo l’autorità con le comunità e integrando nel racconto culturale storie marginalizzate o diasporiche?
  3. Arte, architettura e nuove forme di patrimonio
    Come possono artisti e architetti, attraverso i loro progetti e le collaborazioni con musei o comunità, reinterpretare tradizioni e identità culturali in forme contemporanee — creando esperienze partecipative che intrecciano memoria, innovazione e consapevolezza ambientale?

Date : Sep 26, 2025
Time : 19:15 - 21:15 PM

Umano e più-che-umano

Umano e più-che-umano

Sep 28 at 12:00 PM GMT+2

Tema del tavolo
Dove tracciamo i confini dell’umano? E quelli dell’individuo? Del collettivo? Come costruiamo il “noi” a cui sentiamo di appartenere: chi può entrarvi e chi decide chi ne viene escluso?

In queste scelte risiede la possibilità di un futuro sostenibile: nel decidere chi può essere protetto e chi viene considerato sacrificabile, e nell’immaginare quali forme—umane e non umane—il futuro potrà assumere. Attraverso il dialogo tra artisti e ricercatori, curatori, attivisti, designer, antropologi e agronomi, questa tavola rotonda intende esplorare come le prospettive non umane possano essere ascoltate, co-progettate e incluse all’interno di un “noi” intrinsecamente sostenibile. Quali alleanze possono essere costruite tra persone, luoghi, ambienti e altre entità viventi? Quale ruolo possono giocare l’arte e la cultura nel plasmare una simbiosi evolutiva tra istituzioni e comunità multispecie?

I partecipanti selezionati riuniscono una vasta gamma di geografie, pratiche e forme di conoscenza—dalla ricerca teorica al design applicato, dall’attivazione territoriale alla sperimentazione artistica—con un’attenzione condivisa alle dimensioni comunitarie e relazionali della sostenibilità umana e più-che-umana. I loro percorsi compongono un paesaggio plurale in cui l’agire sul e con il territorio diventa forma di immaginazione artistica e poetica, mentre le pratiche artistiche, curatoriali o di ricerca diventano strumenti concreti per tracciare cammini nel mondo.

Partendo dalla condizione di emergenza in cui viviamo—dove le strategie a lungo termine non sembrano più praticabili—lo sviluppo di tattiche e alleanze più-che-umane può guidarci verso un mondo abitabile? Attraversando i regni del vivente senza gerarchie, questa tavola rotonda intende considerare margini e residui, vulnerabilità e coesistenze come luoghi generativi di nuove forme di cura, alleanza e trasformazione.

Domande principali su cui si svilupperà la discussione

  1. Viviamo un’emergenza su molti fronti, con la crisi climatica che ci pone direttamente di fronte alle domande sulla sostenibilità e sul nostro rapporto con il non-umano, spesso generando una sensazione di paralisi. Se le strategie a lungo termine non sono più disponibili, quali tattiche o alleanze possiamo immaginare e adottare, come individui e come istituzioni?
  2. Come operatori culturali, per quanto le nostre pratiche possano rivolgersi a un orizzonte politico, il nostro primo livello di impatto risiede nel regno dell’immaginazione, della narrazione e della cultura. In che misura questo lavoro plasma il nostro rapporto con il non-umano e quello dei pubblici con cui ci relazioniamo? In che modo contribuisce a ridefinire il confine di chi—e di cosa—consideriamo sacrificabile?
  3. Le pratiche che sviluppiamo—che siano artistiche, curatoriali o di ricerca—hanno il potere di trasformare gli spazi in cui si collocano, a livello istituzionale o individuale? In quali modi generano forme concrete di relazione e cura multispecie?

Date : Sep 28, 2025

Time : 12:00 - 14:00 PM


See Also

Forum internazionale sulla sostenibilità della cultura

Forum internazionale sulla sostenibilità della cultura

Il Forum è un’iniziativa globale dedicata a ripensare il ruolo delle istituzioni culturali nella costruzione di un futuro sostenibile.

Privacy PolicyCookie Policy

Institution S.R.L. - Piazza Garibaldi, 12 - 47018 - Santa Sofia - Italy

holding img 1
holding img 2
logo