Guerra fredda, lotte anticoloniali e nuovi modernismi (1940s–1960s) - Lezioni 5 a 9


Modernismo
Autonomia culturale
Astrazione
fromgen 31, 2026tofeb 14, 2026

In che modo l’arte del secondo dopoguerra ha risposto alle lotte globali per la decolonizzazione e l’autonomia politica? Il modulo analizza come astrazione e dissenso in Europa e negli Stati Uniti si siano intrecciati con i mondi dell’arte emergenti nell’Asia meridionale dopo il 1947, ed esplora i movimenti indigenisti in America Latina e le pratiche moderniste dell’Asia occidentale, mostrando come gli artisti abbiano reagito ai cambiamenti sociali e messo in discussione il modernismo eurocentrico.

Guerra fredda, lotte anticoloniali e nuovi modernismi (1940s–1960s) - Lezioni 5 a 9

Concentrandosi sul periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, il modulo colloca gli sviluppi artistici all’interno delle lotte globali per la decolonizzazione e l’autonomia politica. Esamina come astrazione e pratiche di dissenso in Europa e negli Stati Uniti abbiano interagito con i mondi dell’arte emergenti nell’Asia meridionale dopo l’indipendenza del 1947. Le pratiche moderniste dell’Asia occidentale vengono analizzate attraverso i loro riferimenti a quadri spirituali e secolari, mentre gli artisti dell’Asia orientale risposero alle trasformazioni politiche e sociali del secondo dopoguerra. In America Latina, il modulo approfondisce i movimenti indigenisti e i dialoghi d’avanguardia che misero in discussione il modernismo eurocentrico, negoziando al contempo processi di costruzione nazionale e aspirazioni rivoluzionarie.

Prenota la lezione

Course Lessons

La costruzione del modernismo del secondo dopoguerra tra eurocentrismo e decolonizzazione

gen 31, 2025 at 2:00PM CET

La costruzione del modernismo del secondo dopoguerra tra eurocentrismo e decolonizzazione

Nel contesto delle tensioni della Guerra fredda, artisti in Europa e negli Stati Uniti si sono rivolti all’astrazione, alla sperimentazione dei materiali e alla cultura di massa per orientarsi in un mondo diviso, facendo emergere convergenze inattese al di sotto delle contrapposizioni ideologiche.

Istituzioni, associazioni e disconnessioni: i mondi artistici in Asia meridionale dopo il 1947

feb 4, 2026 at 5:00PM CET

Istituzioni, associazioni e disconnessioni: i mondi artistici in Asia meridionale dopo il 1947

Nei decenni successivi all’indipendenza, gli artisti dell’Asia meridionale hanno prodotto nuovi linguaggi visivi, bilanciando sperimentazione modernista e rielaborazione delle tradizioni ereditate. Dalla Bombay Progressives al Madras Art Movement, questa lezione esplora come gli artisti abbiano trasformato l’indipendenza in un orizzonte estetico e politico, ridefinendo cosa significasse essere moderni in un mondo appena decolonizzato.

Spiritualità, secolarismo e visioni moderniste nell’arte del Asia occidentale nel periodo post-indipendenza

feb 7, 2026 at 2:00PM CET

Spiritualità, secolarismo e visioni moderniste nell’arte del Asia occidentale nel periodo post-indipendenza

Nei decenni in cui le nazioni venivano ricostruite, anche i significati dell’arte cambiavano. Tra eredità spirituale e modernità secolare, gli artisti dell’Asia occidentale hanno forgiato nuovi vocabolari di forma e pensiero. Dal Baghdad Group al fenomeno della horoufiya, questa lezione traccia come calligrafia, astrazione e visione politica convergessero in una ricerca decoloniale di appartenenza e autodefinizione.

Avanguardie latinoamericane: reti emisferiche tra le guerre e dialoghi transatlantici

feb 11, 2026 at 5:00PM CET

Avanguardie latinoamericane: reti emisferiche tra le guerre e dialoghi transatlantici

Dopo indipendenza e rivoluzione, l’arte latinoamericana è diventata un crogiolo per ripensare la modernità stessa. Dalle voci monumentali del muralismo al potere simbolico dell’Indigenismo e alle geometrie utopiche dell’arte cinetica, questa lezione segue come gli artisti del continente abbiano trasformato il modernismo in un progetto di identità, solidarietà e liberazione – al contempo regionale e transnazionale, radicato e visionario.

Trasformazioni nell'arte dell'Asia orientale dopo il 1945

feb 14, 2026 at 2:00PM CET

Trasformazioni nell'arte dell'Asia orientale dopo il 1945

Dall’intensità ideologica del Realismo socialista all’astrazione meditativa del Dansaekhwa, l’arte dell’Asia Orientale del dopoguerra si sviluppa come una costellazione di reinvenzione. Attraverso movimenti come Gutai, Mono-ha e il Xingxing Group, gli artisti sfidarono sia le ortodossie politiche sia i confini estetici, creando pratiche che trasformarono la condizione postbellica stessa in un luogo di esplorazione filosofica e materiale.

Professors

Christian Kravagna

Storico dell’arte, curatore

Christian Kravagna

Christian Kravagna è uno storico dell’arte e curatore specializzato in studi postcoloniali, modernismi globali e politiche della rappresentazione. Dal 2006 è professore di Studi postcoloniali presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna. È autore ed editor di opere di riferimento sulla storia dell’arte transculturale e sulla critica istituzionale, ha curato mostre internazionali e contribuito a importanti dibattiti accademici su migrazione, prospettive decoloniali e mobilità artistica.

Shukla Sawant

Artista e docente

Shukla Sawant

Shukla Sawant è un’artista e docente la cui pratica indaga temi quali il colonialismo, la teoria postcoloniale e le intersezioni tra arte e storia, invitando il pubblico a riconsiderare prospettive predeterminate. Fondatrice dell’Indian Printmakers Guild, la sua ricerca approfondisce l’arte nell’India coloniale, il modernismo dell’Asia meridionale e i movimenti artistici contemporanei.

Nada Shabout

Storica dell’arte, curatrice e docente

Nada Shabout

Nada Shabout è storica dell’arte, curatrice ed educatrice, nota per i suoi contributi pionieristici nello studio e nella curatela dell’arte araba moderna e contemporanea. Presidente fondatrice dell’Association for Modern and Contemporary Art from the Arab World, Iran, and Turkey, concentra la sua ricerca sulle cause della marginalizzazione di queste pratiche artistiche e sulla loro assenza dai principali canoni della storia dell’arte.

Natalia de la Rosa

Storica dell’arte e curatrice

Natalia de la Rosa

Natalia de la Rosa è storica dell’arte e curatrice. Attualmente è ricercatrice associata presso l’Istituto di Ricerca Estetica, dove il suo lavoro indaga in modo critico le relazioni tra arte, politica ed economia nell’arte moderna e contemporanea dell’America Latina.

Midori Yoshimoto

Docente di storia dell’arte e direttrice di galleria

Midori Yoshimoto

Midori Yoshimoto è professore di storia dell’arte e direttrice della galleria della New Jersey City University. Storica dell’arte specializzata nell’arte giapponese del secondo dopoguerra e della sua diaspora, concentra la sua ricerca sulle artiste donne, su Fluxus e sulle pratiche intermediali.

Subscribe to the newsletter

Privacy PolicyCookie Policy

Institution S.R.L. - Piazza Garibaldi, 12 - 47018 - Santa Sofia - Italy

holding img 1
holding img 2
logo