Radicalismi, identità e reti transnazionali (anni '60-'80) - Lezioni 10 a 15


Modernismo
Autonomia culturale
Astrazione
fromfeb 18, 2026tomar 11, 2026

In che modo l’arte può destabilizzare le strutture di potere e le eredità coloniali? Il modulo analizza pratiche postmoderne e sperimentali in Europa, Africa, America Latina e Asia occidentale che contestano il paradigma dominante, rielaborando storie, identità e futuri collettivi

Radicalismi, identità e reti transnazionali (anni '60-'80)  - Lezioni 10 a 15

Questo modulo mette in primo piano pratiche artistiche che affrontano sistemi di potere, lasciti coloniali e forme di controllo ideologico. Esplora pratiche ampliate e postmoderne in Europa e negli Stati Uniti, accanto alla produzione artistica sviluppata al di fuori delle dottrine ufficiali nell’Europa centrale e orientale. In Africa e nella diaspora nera analizza rinascite decoloniali che rivendicano storie e identità. Il modulo considera inoltre l’arte latinoamericana segnata da resistenza e spiritualità, le avanguardie postcoloniali e l’arte dell’esilio tra Nord Africa e Asia occidentale, e le persistenti negoziazioni di potere e identità nello spazio sovietico e post-sovietico.

Course Lessons

Arte espansa, critica delle istituzioni e postmodernismo tra Europa e Stati Uniti

feb 18, 2025 at 5:00PM CET

Arte espansa, critica delle istituzioni e postmodernismo tra Europa e Stati Uniti

Tra le rivolte politiche in strada e l'alba del neoliberismo, gli artisti in Europa e negli Stati Uniti hanno identificato l'arte come un luogo chiave di critica e sperimentazione sociale, sfidando le istituzioni, le ideologie e i confini tra vita e arte.

L’arte oltre le dottrine ufficiali nell’Europa centro-orientale

feb 21, 2025 at 2:00PM CET

L’arte oltre le dottrine ufficiali nell’Europa centro-orientale

L’arte nell’Europa centro-orientale dopo il 1945 si sviluppò nella tensione tra autorità statale e potere individuale. Questa lezione traccia come gli artisti che operavano al di fuori dei quadri ufficiali abbiano reimmaginato l’autonomia creativa attraverso performance, mail art e sperimentazioni concettuali. Collegando le espressioni di dissenso locale alle avanguardie globali, il loro lavoro dimostrava come l’arte potesse persistere come critica e sopravvivenza; un atto di immaginazione dentro, contro e oltre le restrizioni politiche.

Tornare alle origini del dibattito: le prime scuole d’arte in Africa in epoca coloniale

feb 25, 2025 at 5:00PM CET

Tornare alle origini del dibattito: le prime scuole d’arte in Africa in epoca coloniale

Prima delle gallerie e delle biennali, l’arte prendeva forma nelle scuole, nei laboratori e nelle missioni. È in questi contesti poco considerati che si sono intrecciati insegnamento, disciplina e compromesso, dando avvio a questioni che avrebbero segnato a lungo la definizione dell’arte africana.

Repressione, resistenza e spiritualità in America Latina

feb 28, 2026 at 2:00PM CET

Repressione, resistenza e spiritualità in America Latina

Quando l’espressione stessa divenne un atto politico, gli artisti di tutta l’America Latina ricorsero alla sperimentazione come forma di resistenza. Dal Movimento antropofago e il Neo-Concretismo in Brasile alle performance radicali di Tucumán Arde e CADA, questa lezione ricostruisce come la pratica artistica abbia negoziato la repressione statale, reinventato le forme dell’autonomia culturale. Attraverso gesti di appropriazione, astrazione e azione comunitaria, l’arte diventò testimonianza e trasformazione, un mezzo per immaginare la libertà di fronte al controllo.

Introduzione generale all’arte araba moderna (post)coloniale: soggettivazione, indipendenza, emancipazione nel XX secolo

mar 7, 2026 at 2:00PM CET

Introduzione generale all’arte araba moderna (post)coloniale: soggettivazione, indipendenza, emancipazione nel XX secolo

Nel lungo ventesimo secolo di trasformazioni (post)coloniali, l’arte del Nord Africa e dell’Asia occidentale è diventata un campo di negoziazione tra tradizione e modernità, esilio e appartenenza, spirituale e politico. Dall’astrazione geometrica di Saloua Raouda Choucair agli esperimenti visionari di Mohammed Chabâa, Huguette Caland e Shakir Hassan Al Said, questa lezione traccia come gli artisti abbiano forgiato modernità plurali che resistevano sia all’universalismo coloniale sia all’essenzialismo culturale. Il loro lavoro mostra l’arte moderna non come imitazione, ma come un continuo atto di traduzione attraverso storie e linguaggi.

Pratiche artistiche nello spazio sovietico e post-sovietico

mar 11, 2026 at 5:00PM CET

Pratiche artistiche nello spazio sovietico e post-sovietico

L’arte nello spazio sovietico e post-sovietico si sviluppa come una storia di negoziazione tra controllo e autonomia, tanto quanto tra ideologia e immaginazione. Dalle sovversioni poetiche dei pittori non conformisti all’ironia concettuale del Sots Art fino agli interventi radicali di Pussy Riot, questa lezione traccia come gli artisti abbiano continuamente ridefinito i confini della libertà individuale e collettiva. Che sia attraverso performance, testi o la politica della strada, il loro lavoro trasforma la lotta contro la dominazione in un atto creativo ed etico di persistenza.

Professors

Barbara London

Curator, advocate for the arts, writer, art consultant

Barbara London

Barbara London is a curator, writer, and educator specializing in video, media, and sound art. She pioneered MoMA’s media art program, curated exhibitions for leading international artists, and authored Video/Art: The First Fifty Years. Her work combines historical research with contemporary practice, and she has lectured and taught at institutions including Yale and Columbia University.

Beáta Hock

Docente e curatrice

Beáta Hock

Beáta Hock è una docente e curatrice specializzata nella storia dell’arte e della cultura dell’Europa centro-orientale, con una particolare attenzione al femminismo e alle prospettive transnazionali. Le sue ricerche si concentrano sull’arte e la cultura del secondo dopoguerra, con un forte approfondimento della dimensione di genere. Insegna in diverse università e ha curato mostre internazionali in Germania e Ungheria.

Raphael Chikukwa

Curator and institutional leader

Raphael Chikukwa

Raphael Chikukwa is a Zimbabwean curator and institutional leader, serving since 2020 as Executive Director of the National Gallery of Zimbabwe (NGZ). His curatorial work includes significant exhibitions such as Visions of Zimbabwe (Manchester, 2004), and collaborative or regional projects like Kabbo Ka Muwala: Migration and Mobility in Contemporary Art (2016) and African Voices (2017).

Gaudêncio Fidelis

Curatore e storico dell’arte

Gaudêncio Fidelis

Gaudêncio Fidelis è uno storico dell’arte e curatore con vasta esperienza nell’organizzazione di mostre (ne ha curate più di 50) e nella pubblicazione di testi critici. Il suo lavoro si concentra principalmente sull’arte brasiliana e latinoamericana, sulle politiche culturali e istituzionali, e sulle questioni di inclusione sociale, identità e libertà di espressione nelle arti. Attualmente è Professore Associato Aggiunto presso la City University of New York.

Morad Montazami

Storico dell’arte, editore e curatore

Morad Montazami

Morad Montazami è uno storico dell’arte, editore e curatore. Dopo aver lavorato al Tate Modern, ha fondato la piattaforma Zamân Books & Curating, dedicando i suoi studi alle ricerche transnazionali sull’arte moderna e contemporanea araba, asiatica e africana.

Viktor Misiano

Curatore, editore e teorico.

Viktor Misiano

Viktor Misiano è curatore, editore e teorico. Ha curato numerose istituzioni artistiche e importanti eventi, tra cui il Pushkin National Museum of Fine Arts e il Padiglione dell’Asia Centrale alla Biennale di Venezia. È inoltre fondatore del Manifesta Journal: Journal of Contemporary Curatorship (Amsterdam). La sua ricerca si concentra principalmente sull’arte contemporanea post-sovietica e dell’Europa orientale, e sul ruolo sociale e geopolitico della pratica curatoriale.

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