Katarzyna Wojtczak
Katarzyna Wojtczak (she/they) è un’artista visiva e attivista con una formazione in architettura, attualmente basata tra l’Europa dell’Est e i Balcani. La sua pratica si sviluppa attraverso media temporali che includono film, testo, oggetti e pratiche performative collettive. Al centro del suo lavoro vi è l’esplorazione delle dinamiche tra potere e autorità, con particolare attenzione alla voce, alla periferia e alla rappresentazione. La sua ricerca riconosce la tensione tra rovina e conservazione, cercando al contempo sistemi collettivi di rigenerazione.
Come fondatrice e co-fondatrice di DOMIE, uno spazio socio-artistico sperimentale in Polonia avviato nel 2018, Wojtczak indaga economie sociali alternative della collettività. Le pratiche di cura collettiva di DOMIE, basate sul “commoning”, affrontano criticamente la mercificazione dello spazio e della conoscenza, trasformando l’iniziativa in una piattaforma culturale e in un esperimento sociale di resilienza guidata dalla comunità.
Wojtczak ha conseguito una laurea in Intermedia presso la Magdalena Abakanowicz University of the Arts di Poznań, oltre a studi in Architettura e Urbanistica presso l’Università degli Studi di Firenze e la Poznań University of Technology. Il suo percorso accademico e professionale informa una pratica che unisce il pensiero spaziale alla sperimentazione artistica, sempre attenta alle dimensioni sociali e politiche del luogo.
Il suo lavoro è stato presentato in numerosi contesti internazionali e regionali, tra cui Manifesta 14 a Prishtina, documenta fifteen a Kassel, Split VideoArt Festival, Biennale of Western Balkans, State of Concept Athens, ZKM Karlsruhe, Museo d’Arte Moderna di Varsavia, Zachęta Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia, lokal_30 a Varsavia, Galleria Municipale Arsenal Poznań, Galleria Arsenal Białystok, BWA Wrocław Gallerie d’Arte Contemporanea, Galleria della Città di Danzica e Biennale Zielona Góra.
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