Jota Castro
Jota Castro è nato nel 1965 a Yurimaguas, nella regione amazzonica del Perù, e attualmente vive e lavora a Bruxelles, in Belgio. Formatosi inizialmente in scienze politiche e avendo studiato al Collegio d’Europa di Bruges, ha lavorato per le Nazioni Unite e per l’Unione Europea. Alla fine degli anni ’90 ha lasciato la carriera diplomatica per dedicarsi completamente all’arte contemporanea. La sua pratica spazia dalla fotografia al video, dalla scultura all’installazione, e affronta temi politici, sociali ed economici: potere, paura, crisi, migrazione e il ruolo dell’informazione nel plasmare la società.
Ha esposto ampiamente, con mostre personali come Austerity Über Alles a Berlino, Memento Mori a Napoli e Cave Canem sempre a Napoli, tra molte altre. Ha inoltre curato importanti esposizioni (ad esempio The Fear Society / Pabellón de la Urgencia alla Biennale di Venezia) e ha partecipato a biennali internazionali in città come Venezia, Gwangju (dove ha vinto un premio), Tirana e altrove.
Il lavoro di Castro è spesso di tono politico, combinando critica e intensità visiva, talvolta ricorrendo all’ironia o a immagini provocatorie per sfidare le ingiustizie economiche, le eredità coloniali e la distruzione ambientale. È considerato un artista attivista, profondamente impegnato nelle questioni di giustizia, potere e diritti umani.
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