Camilla Alberti
Camilla Alberti (Milano, 1994) è un’artista visiva la cui pratica si concentra sulla creazione di forme di coesistenza e collaborazione tra le specie, sfidando il paradigma antropocentrico del rapporto con il mondo. Ha avviato collaborazioni con ricercatori e scienziati, approfondendo i processi connettivi e simbiotici tra piante, funghi, insetti e licheni.
Il suo lavoro si sviluppa attraverso un gesto accumulativo: oggetti abbandonati e scarti industriali confluiscono in innesti scultorei che uniscono materiali tradizionali – come gesso e metalli – a presenze organiche in trasformazione – funghi, batteri, amidi –, capaci di innescare processi vitali complessi all’interno della materia inattiva. Spesso il suo lavoro si apre al pubblico con programmi educativi che coinvolgono studenti, anziani e bambini, come Learning in Disbinding (14ª Biennale di Gwangju, 2023) o The Spell of Monsters (Hyundai Museum of Kids’ Books and Art, Seoul, 2024). Ha partecipato a residenze tra cui Styria-Artist-in-Residence (Graz), NAHR – Nature Art & Habitat Residency (Val Taleggio), Casa degli Artisti (Milano), LaWayaka Current (deserto di Atacama, 2023) e MMCA Changdong presso il National Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni nazionali e internazionali, tra cui il Kunsthaus di Graz (Environmental Art Award, 2024), Malta Biennale (2024), MMCA Seoul (2024), Biennale Architettura di Venezia (Padiglione Lituano, Swamp School, 2018), Palazzo Strozzi, Museo Novecento e Palazzo Vecchio a Firenze, Akademie Graz, Museo Archeologico Schloss Eggenberg, GIAF a Gangneung e Biennale di Gwangju. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui la Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri, Museo Novecento di Firenze, Hyundai MOKA Museum, North Gyeonggi Children Museum, Nctm per l’Arte, Museo della Permanente e Corneliani Collection.
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